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È uscito il terzo numero de LA CALCE & IL DADO (anno II, n.3, gennaio-giugno 2025)

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  ANNO 2 - NUMERO 3 (Gennaio-Giugno 2025) ISBN-979-12-5988-391-9 Acquistalo sul sito dell'editore Tabula fati a  questo link Acquistalo su Amazon a  questo link In copertina: PINO SPADAVECCHIA,  Memoria del mare  (2018), smalto industriale su cartoncino, cm 18 x 35 5 | Editoriale REZIARI DI SPERANZA di Gianni Antonio Palumbo 9 | Critica letteraria | Speciale Cristanziano Serricchio CRISTANZIANO SERRICCHIO: UNA APOLOGIA DEL TEATRO di Rossella Palmieri 19 | Critica letteraria | Speciale Cristanziano Serricchio UN ARTICOLO DEL 1946 DI CRISTANZIANO DA MONTE di Ettore Catalano (UniSalento) 25 | Critica letteraria ATTUALITÀ DELLA PIETAS IN EDMONDO DE AMICIS: UNA FULL-IMMERSION NELLE FRAGILITÀ UMANE di Angela Giannelli 32 | Critica letteraria IL POPOLO E LE VOCI DEI BAMBINI NELLA POESIA DI MARGHERITA RIMI di Gianni Antonio Palumbo 41 |  DANIEL DEFOE, PADRE RICONOSCIUTO DEL ROMANZO MODERNO. LADY ROXANA, CORTIGIANA D'ALTO BORDO  (Parte terza) di Giulia...

MARINA CARACCIOLO legge "Contraddizioni" di VITO DAVOLI (ed. Leucò, 2001)

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La poesia di Vito Davoli, in questa sua prima bella raccolta intitolata Contraddizioni , mi ricorda inspiegabilmente i misteriosi masques e bergamasques della famosa lirica di Paul Verlaine [1]: quasi tristi sotto i loro fantastici travestimenti, vanno ammaliando un paesaggio singolare, suonando il liuto cantando l’amor corrisposto, anche se «ils n’ont pas l’air de croire à leur bonheur...» . Sembra comparire qua e là, come in un circo immaginario, fantasmagorico, un clown scanzonato e tuttavia pessimista, che nasconde le sue lacrime e la sua rabbiosa amarezza sotto il cupo riso della burla. C’è un aggirarsi smarriti in una realtà disarticolata come frammenti asimmetrici di un puzzle , sconosciuta o difficile da comprendere e da accettare, quasi impossibile da ricucire: « Non capisco neppure / se il vento che mi soffia tra le dita / al quale oppongo le mani spalancate / mi spinge avanti oppure / mi frena bruscamente...». E la luna (quale poeta mai non ha cantato la luna?) non rimanda...